Quanto costa la variazione della potenza?

Per i clienti del mercato libero, il costo delle variazioni della potenza dipende da quanto previsto nei singoli contratti, fermo restando che il venditore dovrà comunque versare al distributore un contributo fisso e, per gli aumenti di potenza, anche un contributo per la potenza aggiuntiva richiesta:

  • il contributo fisso è pari a 25,51 euro per le utenze in bassa tensione; per le utenze domestiche, fino al 31 dicembre 2023 questo contributo non è dovuto;
  • il contributo per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta è pari a 71,04 euro per le utenze in bassa tensione; per le utenze domestiche, fino al 31 dicembre 2023 questo valore è ridotto a 56,16 euro se il nuovo livello di potenza disponibile non è superiore a 6 kW, e non è dovuto se l'aumento viene richiesto dopo una diminuzione della potenza, per ripristinare il livello di potenza precedente.

I clienti serviti in maggior tutela devono pagare al proprio venditore, oltre ai contributi destinati al distributore indicati sopra, anche un contributo di 23 euro destinato al venditore; la variazione della potenza comporta anche un adeguamento del deposito cauzionale se applicato, in quanto quest'ultimo si determina in proporzione ai kW di potenza impegnata.
Se lo stesso cliente richiede una diminuzione in seguito a un precedente aumento, il distributore restituirà, tramite il venditore, la corrispondente quota potenza del contributo versato in occasione dell'aumento.
Per tutti i clienti, nelle bollette successive alla variazione, la quota potenza della tariffa per il trasporto e la gestione del contatore verrà applicata in base al nuovo livello di potenza.

vedi anche: Potenza del contatore: maggiore scelta e agevolazioni prorogate fino a fine 2023


Riferimenti:
  1. Atto 568/2019/R/eel Allegato C (TIC), articoli 6, 8-bis, 11; tabelle 1, 1-bis e 2
  2. Atto 491/2020/R/eel Allegato A (TIV), articoli 11 e 12