Si possono contestare le somme addebitate in bolletta?
Sì. Se un cliente ritiene inesatta la somma richiesta per la sua fornitura, può inviare al venditore una comunicazione scritta nella quale presenta le proprie contestazioni in merito (richiesta scritta di rettifica di fatturazione o una richiesta scritta di rettifica per fatturazione di importi anomali).
Nella richiesta scritta di rettifica di fatturazione è preferibile indicare un'autolettura, in modo che il venditore possa verificare più efficacemente la correttezza dei consumi addebitati.

Riferimenti:
  1. Delibera ARG/com 164/08. TIQV - Articolo 8
  2. Delibera n. 200/99.

Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2016.