Come viene effettuata la verifica del contatore?
La verifica del contatore può essere eseguita in due modalità:
  1. Presso il cliente finale
  2. Presso un laboratorio specializzato (ad esempio nel caso in cui la verifica presso il cliente finale non sia sufficiente a determinare l'eventuale entità del guasto)
Nel caso in cui la verifica venga effettuata presso il cliente finale e si accertino errori nella misura superiori ai valori ammissibili fissati dalla normativa metrologica vigente o il tipo di guasto o rottura non consenta la determinazione dell'errore, il distributore provvede a sostituire il misuratore e redige un verbale di sostituzione indicando:
  • la data
  • il PDR
  • la classe del misuratore rimosso
  • la matricola
  • l'anno di fabbricazione
  • la lettura finale
  • i dati del nuovo misuratore
  • l'eventuale presenza del cliente finale attestata dalla firma dello stesso.
Il verbale deve essere conservato per 5 anni e ne viene fornita copia al venditore e al cliente finale.
Nel caso in cui sia necessario inviare il contatore per la verifica presso un laboratorio qualificato, il distributore:
  1. Invia tempestivamente al venditore una comunicazione indicante i dati del responsabile della verifica per conto del distributore e i riferimenti del laboratorio prescelto;
  2. specifica nel resoconto della verifica il motivo per cui si è reso necessario l'invio del misuratore presso un laboratorio;
  3. fornisce al cliente finale le informazioni di cui al punto 1 in fase di sostituzione del misuratore;
  4. redige un verbale di sostituzione del misuratore che consegnerà in copia al venditore e al cliente finale e lo conserva per i successivi 5 anni.
Se il cliente non era presente, il contatore rimosso per la verifica deve essere conservato per 90 giorni solari successivi alla data in cui è stato consegnato il resoconto di verifica.

Riferimenti:
  1. Atto 574/2013/R/gas - RQDG, Art.46

Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2016.