In quali casi la bolletta può essere pagata a rate?
I clienti del servizio di tutela possono chiedere di pagare a rate le bollette di importo superiore a 50 euro quando:
  • la bolletta contenente un ricalcolo per consumi effettivi, ed è superiore al doppio dell'importo più alto fatturato nelle bollette su consumi stimati che l'hanno preceduta. Questo caso non vale se la fatturazione è mensile, o se la differenza fra l'importo fatturato con ricalcolo e quello delle precedenti bollette stimate è dovuta solo alla variazione stagionale (estate/inverno) dei consumi del cliente. Ad esempio, dopo aver ricevuto due bollette stimate di 28 e 30 euro, il cliente può chiedere la rateizzazione della successiva bolletta con ricalcolo se questa supera i 60 euro. Se però il maggiore importo è dovuto all'aumento dei consumi per l'entrata in funzione del riscaldamento, il venditore non è obbligato a concedere la rateizzazione;
  • è stato accertato un malfunzionamento del contatore e la bolletta include il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso;
  • il fornitore non ha rispettato, anche episodicamente, la periodicità prevista per l'emissione delle bollette;
  • l'utenza è dotata di contatore accessibile e la bolletta contiene un ricalcolo per consumi effettivi, a causa di una o più mancate letture;
  • il cliente è titolare di bonus gas ed è costituito in mora per il mancato pagamento di una o più bollette.
La possibilità di pagare a rate deve essere indicata nella bolletta rateizzabile o, per i clienti titolari di bonus gas morosi, nella comunicazione di costituzione in mora.
Le stesse condizioni si applicano anche ai clienti serviti nel mercato libero che sono titolari del bonus gas. Per gli altri clienti del mercato libero invece, la possibilità di rateizzare il pagamento della bolletta e i casi in cui si può ottenere è regolata dal contratto.

Riferimenti:
  1. Atto 584/2015/R/com
  2. Delibera ARG/gas 64/09. - TIVG - Articolo 12 bis