Cosa sono gli Ambiti territoriali ottimali (ATO)?

Gli ambiti territoriali ottimali (ATO) sono le porzioni di territorio nelle quali è organizzato il servizio di gestione rifiuti. Il Codice dell'Ambiente prevede infatti che i Comuni esercitino le loro funzioni in forma collettiva, sulla base di questi ambiti, per gestire il servizio in modo efficiente dal punto di vista dell'economicità e della tutela ambientale.

La dimensione degli ATO deve essere definita dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano in modo tale da consentire economie di scala e di differenziazione che possano massimizzare l'efficienza del servizio; deve essere, di norma, non inferiore a quella del territorio provinciale, ma è anche possibile la costituzione di ATO di dimensione diversa, motivando la scelta in base a criteri di differenziazione territoriale e socio-economica e in base a principi di proporzionalità, adeguatezza ed efficienza rispetto alle caratteristiche del servizio.
Il modello di aggregazione tramite ATO è stato scelto dalle Province autonome di Trento e Bolzano e da tutte le Regioni italiane ad eccezione della Lombardia, che ha adottato modelli alternativi agli ATO ammessi dal Codice dell'Ambiente.

In alcune Regioni, il territorio di ciascun ATO è stato ulteriormente suddiviso in sotto-ambiti (il più delle volte per l'affidamento delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti) denominati sub-ATO o ARO (Ambiti di Raccolta Ottimale), cui competono specifiche funzioni di organizzazione e gestione.


Riferimenti:
  1. Decreto legislativo 152/2006 (Codice dell'Ambiente)
  2. Decreto-legge 138/2011