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Rapporti e relazioni

Monitoraggio retail morosità, mancato rispetto dei termini di pagamento - Rapporto 2022

Morosità

Mancato rispetto dei termini di pagamento

Nel settore elettrico, nel 2022 la capacità di rispettare i termini di pagamento delle fatture è migliorata nel mercato libero e nella salvaguardia, ha avuto delle variazioni non univoche nella maggior tutela ed è diminuita significativamente nel servizio a tutele graduali. In particolare, non sono stati rispettati i termini di pagamento da:

  • il 15,0% dei clienti nel mercato libero (-1,5 p.p.), per importi pari al 10,2% del relativo fatturato (-0,3 p.p.);
  • il 14,0% dei clienti in maggior tutela (+0,3 p.p.), per importi pari al 12,0% del relativo fatturato (-0,4 p.p.);
  • il 26,6% dei clienti in salvaguardia (-3,3 p.p.), per importi pari al 22,2% del relativo fatturato (-3,1 p.p.);
  • il 33,7% dei clienti in tutele graduali (+13,1 p.p.), per importi pari al 25,1% del relativo fatturato (-0,1 p.p.).

Considerando la distinzione per tipologie di clienti, invece, la capacità di rispettare i termini di pagamento delle fatture è migliorata per i clienti domestici e ha avuto delle variazioni non univoche per i clienti Altri usi in BT e in MT. In particolare, non sono stati rispettati i termini di pagamento da:

  • il 14,2% dei clienti domestici (-0,7 p.p.), per importi pari al 8,9% del relativo fatturato (-2,3 p.p.);
  • il 17,4% dei BT altri usi (-0,4 p.p.), per importi pari al 13,4% del relativo fatturato (+0,3 p.p.);
  • il 20,3% degli MT altri usi (-1,5 p.p.), per importi pari al 10,2% del relativo fatturato (+0,8 p.p.);

I clienti alto consumanti rispettano i termini di pagamento delle fatture con maggiore regolarità di quanto non facciano i clienti con consumi più bassi. Tale evidenza è confermata sia considerando le varie tipologie di cliente che distinguendo tra mercato libero e servizi di tutela (con l'unica eccezione dei clienti nel Servizio a Tutele Graduali). In tale analisi si valuta la quota dei clienti finali che non hanno rispettato i termini di pagamento indicati in fattura. Non si distingue dunque tra quelli che hanno pagato in ritardo (oltre tali termini) e quelli che non hanno pagato affatto. Né si distingue per la durata del ritardo con cui i clienti hanno eventualmente pagato in seguito allo scadere dei termini indicati in fattura.

Nel settore gas, nel 2022 la capacità di rispettare i termini di pagamento è migliorata per i domestici, e gli Altri usi, mentre è peggiorata per i condomini e le attività di servizio pubblico. In particolare, non sono stati rispettati i termini di pagamento da:

  • il 9,7% dei clienti domestici (-1,2 p.p.);
  • il 44,0% dei condomini (+9,4 p.p.);
  • il 16,3% degli Altri usi inferiori a 50.000 Smc (-1,2 p.p.);
  • l'81,5% degli Altri usi tra 50.000 Smc e 200.000 Smc (-3,4 p.p.);
  • il 29,4% delle Attività di servizio pubblico (+1,5 p.p.).

Nel mercato libero, in generale migliora la capacità di rispettare i termini di pagamento. In media nel 2022 non hanno rispettato i termini di pagamento il 22,6% dei clienti (-1,2 p.p. rispetto all'anno precedente). Inoltre, nel libero i clienti non domestici alto consumanti rispettano i termini di pagamento delle fatture con maggiore regolarità di quanto non facciano i clienti con consumi più bassi. Diversamente nel 2022 per i domestici del mercato sono i clienti con consumi più bassi a rispettare i termini di pagamento delle fatture con maggiore regolarità di quanto non facciano i clienti con consumi più alti. Nel Servizio di tutela si riduce leggermente la capacità di rispettare i termini di pagamento (4,2% nel 2022 con +0,1 p.p.). Nel servizio di tutela, i clienti con consumi più elevati rispettano i termini di pagamento delle fatture con maggiore regolarità di quanto non facciano i clienti con consumi più bassi.