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Rapporti e relazioni

Monitoraggio Retail morosità - Rapporto 2022

Morosità

Dimensione e distribuzione della morosità

Nei casi di mancato pagamento da parte del cliente, la regolazione dell'Autorità definisce il processo relativo alla sospensione della fornitura per morosità. Per eseguire l'intervento di sospensione richiesto il distributore ha a disposizione al massimo due settimane, durante le quali la richiesta di sospensione può essere revocata in qualsiasi momento, sia in seguito al pagamento degli importi per cui il cliente era stato costituito in mora sia per altri motivi (principalmente legati a casi di erronea richiesta di sospensione). Qualora il pagamento da parte del cliente venga ricevuto dal venditore dopo l'esecuzione dell'intervento di sospensione da parte del distributore, la revoca della richiesta di sospensione implica la riattivazione del punto di prelievo precedentemente sospeso. Per valutare la dimensione e la distribuzione della morosità, nell'ambito del monitoraggio retail viene utilizzato l'indicatore "Richieste di sospensione effettive", pari alle richieste di sospensione della fornitura per morosità presentate dal venditore, al netto di quelle successivamente revocate dallo stesso per motivi diversi dal pagamento.

L'andamento di tale indicatore tra il 2020 e il 2022 va valutato alla luce delle dinamiche correlate agli eventi pandemici e della congiuntura di elevata volatilità ed elevato livello dei prezzi all'ingrosso iniziata a metà del 2021 e che ha caratterizzato l'intero 2022. Con riferimento specifico all'emergenza pandemiologica, al fine di mitigare gli effetti di disagio sulla popolazione, con la deliberazione 60/2020/R/com, l'Autorità ha disposto la non applicazione della disciplina della sospensione della fornitura per morosità dei clienti finali tra il 10 marzo e:

  • il 3 maggio 2020 per i BT Altri usi nel settore elettrico e per gli Altri usi con consumi inferiori a 200.000 Smc per il settore del gas;
  • il 17 maggio 2020 per i domestici di entrambi i settori e i condomini uso domestico con consumi inferiori a 200.000 Smc per il settore del gas.

A cavallo tra il primo e il secondo trimestre del 2020, pertanto le richieste di sospensione per i clienti oggetto del monitoraggio retail si sono azzerate, con un chiaro impatto anche sul dato annuale. Nonostante ciò, in entrambi i settori le richieste di sospensione della fornitura per morosità hanno un andamento disomogeneo tra le varie tipologie di cliente e tra le varie regioni d'Italia.

Per il settore elettrico, nel 2022 le richieste di sospensione effettive si riducono per i clienti domestici nel mercato libero mentre aumentano per i client domestici in maggior tutele e per le altre tipologie di clienti. L'incidenza delle richieste di sospensione effettive è disomogenea tra le varie tipologie di cliente. In particolare, per i BT Altri usi le richieste di sospensione effettive sono più frequenti nelle tutele graduali (19,6%, +13,7 p.p.) e in maggior tutela (5,9%) che nel mercato libero (5,4%) e in salvaguardia (2,3%, +0,2 p.p.). Per i clienti MT altri usi sono più frequenti in Salvaguardia (8,4%, +2,8 p.p.) che nel mercato libero (3,2%, +0,6% p.p.). La maggior incidenza delle richieste di sospensione osservata nel 2022 per i clienti nel Servizio a Tutele Graduali potrebbe trovare fondamento nelle azioni a tutela dei crediti eseguite a partire da gennaio 2022, dopo una fase di accumulo dei crediti nei primi mesi di erogazione del servizio da parte dei vincitori delle procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio. Diversamente, si verificano con una frequenza minore e più omogenea per i clienti domestici (2,7% sia per la maggior tutela che per il mercato libero).

Nel settore del gas naturale nel 2022 le differenze in termini di frequenza con cui la sospensione per morosità viene richiesta tra le varie tipologie di cliente sono meno marcate che nel settore elettrico. Inoltre, nel settore del gas le richieste di sospensione sono generalmente più basse che nell'elettrico. Per i Domestici, le richieste di sospensione effettive riguardano l'1,7%, nel dettaglio riguardano l‘1,1% per il servizio di tutela e il 2,0% di quelli del mercato libero. Per i Condomini, le sospensioni effettive riguardano una quota ridotta di clienti, pari al 3,3% sia per il servizio di tutela che per il mercato libero. Per i clienti Altri usi con consumi inferiori a 50.000 Smc l'incidenza di tali richieste nel mercato libero è pari a 3,3%. Infine, per i clienti Altri usi con consumi compresi tra 50.000 e 200.000 Smc l'incidenza di tali richieste nel mercato libero è pari a 4,4%.

Si conferma quanto già indicato nei precedenti Rapporti di monitoraggio in merito alle difficoltà nell'eseguire la sospensione a causa delle peculiarità del settore del gas (tra cui l'ancora diffusa presenza di misuratori non telegestiti unita alla scarsa accessibilità di numerosi di essi). Persiste, pertanto, la necessità di aumentare l'efficacia dei tentativi di sospensione della fornitura per morosità al fine di evitare che gli oneri della morosità determinino un incremento dei costi dell'attività di vendita che, indirettamente, andrebbe a scaricarsi sui prezzi praticati sulla generalità dei clienti.