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Rapporti e relazioni

Monitoraggio Retail MT - Rapporto 2022

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Dinamiche concorrenziali

Settore elettrico

clienti MT altri usi

 

L'attività di vendita ai clienti MT altri usi appare caratterizzata da condizioni di effettiva concorrenza anche se vi sono elementi di potenziale criticità, da monitorare in futuro. La concentrazione è tuttora limitata, ma riprende la fase di crescita dei relativi indici iniziata nel 2016 e interrotta nel solo 2021. Tutti gli indici, calcolati in termini di energia e di punti, aumentano rispetto al 2021, raggiungendo il massimo dall'inizio del monitoraggio. L'indice HHI valutato in termini di punti supera per il quinto anno consecutivo la soglia dei 1.000, considerata come rappresentativa di mercati privi di criticità a livello concorrenziale, anche se quello valutato in termini di energia rimane al di sotto di tale soglia. L'andamento dei livelli di concentrazione richiede ulteriori approfondimenti nell'attività di monitoraggio dei prossimi anni, al fine di verificarne la permanenza nel tempo e gli eventuali impatti sullo sviluppo della dinamica concorrenziale. Inoltre, va valutato alla luce delle dinamiche correlate agli eventi pandemici e della congiuntura di elevata volatilità ed elevati livelli dei prezzi all'ingrosso, iniziata a metà del 2021 e che ha caratterizzato tutto il 2022.

 

 

In particolare, l'analisi dell'evoluzione della struttura dell'offerta mostra che:

  • l'operatore con la maggiore quota di mercato nel libero e il secondo operatore hanno incrementato le proprie quote, sia in termini di energia che di punti. Diversamente, il terzo operatore ha accresciuta la quota di mercato libero in termini punti e diminuito quella in termini di energia. Tali variazioni si riflettono nell'andamento di tutti gli indici di concentrazione, che aumentano rispetto all'anno precedente;
  • gli operatori di grandi dimensioni (cluster[1][2] con quote superiori al 5%) coprono il 51,6% del mercato libero (+4,1 p.p. rispetto all'anno precedente). Diversamente, gli operatori di dimensioni medio-grandi (tra il 2% e il 5%) aumentano in aggregato la loro quota di mercato, esercitando una efficace pressione concorrenziale sia sugli operatori maggiori che su quelli di minori dimensioni. Nel 2022 servono il 28,2% del mercato libero (+5,8 p.p.). Conseguentemente, gli operatori di dimensioni medio-piccole (tra lo 0,5% e il 2%) e piccole (con quote inferiori allo 0,5%) servono rispettivamente il 12,5% (-7,4 p.p.) e il 7,7% del mercato libero (-2,5 p.p.);
  • la riduzione della quota complessivamente fornita dai piccoli gruppi societari (con quota inferiore allo 0,5%) è inoltre associata alla all'uscita di alcuni operatori da tale segmento. L'effetto congiunto di tali fenomeni determina la costante frammentazione dei piccoli gruppi societari. In termini relativi, la quota di energia mediamente fornita dai piccoli gruppi diminuisce nell'ultimo anno. Coerentemente, si restringe anche la base di clienti servita in media degli operatori con meno di 50.000 clienti.

vedi ➡ Quote di mercato per cluster di venditori e Ampiezza della base clienti nel mercato libero dei piccoli venditori

La dinamicità del mercato della vendita ai clienti MT altri usi è elevata e maggiore dell'anno precedente. Nel 2022 il tasso di cambio fornitore è pari a 26,0%, con il 18,1% nel solo mercato libero. Un livello più elevato rispetto alle altre tipologie di cliente. Nel 2022 per i clienti MT altri usi del settore elettrico il tasso di cambio fornitore torna pertanto a salire (+3,9 p.p.) dopo due anni consecutivi in cui i tassi erano diminuiti. L'andamento degli ultimi anni va valutato alla luce delle dinamiche correlate agli eventi pandemici e, a partire dalla seconda metà del 2021, anche alla luce della congiuntura dei prezzi all'ingrosso, che ha caratterizzato tutto il 2022.

 

 

[1] Nell'analisi della struttura del settore si distingue tra: gruppi piccoli, con quote inferiori allo 0,5%, gruppi medio-piccoli, con quote tra lo 0,5% e il 2%, gruppi medio-grandi, con quote di mercato tra il 2% e il 5% e gruppi grandi con quote superiori al 5%.

[2] Con riferimento all'analisi della dinamica concorrenziale, nel testo si fa riferimento ai gruppi societari utilizzando indifferentemente le parole "gruppi", "operatori" o "venditori".