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Rapporti e relazioni

Monitoraggio Retail - Rapporto 2022

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Dinamiche concorrenziali

Settore elettrico

clienti BT altri usi

 

Nel 2022 la concentrazione del mercato della vendita ai clienti BT altri usi aumenta rispetto all'anno precedente sia in termini di energia venduta che di punti serviti. L'HHI in termini di energia, pari a 1.160, sale per la prima volta dal 2012 al di sopra della soglia di 1.000, considerata come rappresentativa di mercati privi di criticità a livello concorrenziale. Gli indici C1 e C2 in termini di energia raggiungono i valori più alti dal 2012. In termini di punti serviti gli indici di concentrazione sono più alti che nel 2021, ma comunque non raggiungono i livelli ancora più alti registrati fino al 2020. Nonostante il valore dell'HHI in termini di energia non sia superiore a 2.000, soglia tale da evidenziare criticità , la tendenza ad aumentare nel tempo di tutti indici di concentrazione e l'eventuale conferma dell'HHI al di sopra della soglia di 1.000, sia in termini di energia che di punti, potrebbero rappresentare elementi di potenziale criticità per il futuro, da monitorare con attenzione nei prossimi anni per valutarne gli eventuali impatti sullo sviluppo della concorrenza.

 

In sintesi, l'analisi dell'evoluzione della struttura dell'offerta evidenzia che nel 2022:

  • complessivamente i principali tre operatori detengono il 42,3% dell'energia elettrica del mercato libero (+4,0 p.p. rispetto al 2021 e +2,9 p.p. rispetto al 2012) e il 46,5% dei relativi punti (+2,3 p.p. in un anno e -6,5 p.p. dal 2012);
  • i tre operatori principali aumentano le proprie quote nel mercato libero sia in termini di energia che di punti serviti. In particolare, nel libero mercato il primo operatore fornisce il 31,6% dell'energia elettrica (+2,5 p.p. rispetto all'anno precedente) e serve il 38,2% dei punti serviti (+1,4 p.p.). Il secondo operatore aumenta la propria quota di mercato libero al 6,0% (+1,0 p.p. rispetto allo scorso anno), in termini di energia, e al 4,2% (+0,5 p.p.) in termini di punti. Il terzo operatore aumenta la quota di mercato a 4,6% (+0,4 p.p.), in termini di energia, e a 4,0% in termini di punti (+0,4 p.p.);
  • gli operatori grandi (con quota di mercato superiore al 5%), di cui fanno parte solo i primi due operatori, e medio-grandi (tra il 2% e il 5%) aumentano complessivamente la quota di energia fornita nel mercato libero, rispettivamente +3,5 p.p. e di 4,5 p.p.;
  • gli operatori medio-piccoli (tra lo 0,5% e il 2%) e di piccole dimensioni (con quote al di sotto dello 0,5%) riducono complessivamente il proprio peso nel mercato libero, rispettivamente di -6,7 p.p. e -1,4 p.p. Tali gruppi societari subiscono pertanto la pressione concorrenziale dei gruppi di dimensioni maggiori;
  • la crescita dei cluster di dimensioni inferiori (con quota inferiore allo 0,5%) è associata all'entrata di nuovi operatori in tale segmento. L'effetto congiunto di tali fenomeni determina la costante frammentazione dei piccoli gruppi societari. In termini relativi, la quota di energia mediamente fornita dai piccoli gruppi diminuisce nell'ultimo anno. Coerentemente si restringe anche la base di clienti servita in media degli operatori con meno di 50.000 clienti

vedi ➡ Quote di mercato per cluster di venditori e Ampiezza della base clienti nel mercato libero dei piccoli venditori

La dinamica concorrenziale in tale segmento sembra pertanto essere caratterizzata da facilità di entrata da parte dei piccoli nuovi operatori. Ciò implica la presenza di un numerosissimo gruppo di operatori di ridotte dimensioni che tuttavia, nel 2022, non riesce ad esercitare una efficace pressione concorrenziale sugli operatori dimensioni maggiori. Inoltre, il primo operatore sembra non subire la pressione dei concorrenti. Tale risultato va valutato anche alla luce degli impatti della congiuntura di elevata volatilità ed elevati livelli dei prezzi all'ingrosso sulla sostenibilità finanziaria delle imprese di dimensioni medie e piccole, che potrebbe averne limitato l'azione concorrenziale.

Continua la riduzione del peso del mercato di Maggior tutela per i clienti BT altri usi. La quota di clienti BT altri usi che si è approvvigionata nel mercato libero nel 2022 è, in media nell'anno, pari al 74,2% (75,8% a dicembre 22), corrispondente ad una quota dell'energia complessivamente fornita nell'anno pari al 90,5%. Le uscite dalla Maggior tutela, pari allo 0,3%, si riducono di -3,0 p.p. rispetto all'anno precedente. A gennaio 2021, inoltre, è stato attivato il Servizio a Tutele Graduali (di seguito: STG) per circa 260.000 piccole imprese in BT che non si rifornivano tramite un contratto di libero mercato. L'STG è stato transitoriamente esercito dagli esercenti la maggior tutela, nel periodo gennaio-giugno 21, in seguito al quale è stato assegnato tramite procedure concorsuali, a valere dal mese di luglio 21. In particolare, a luglio sono state oggetto di dette procedure circa 196.000 clienti in BT, che hanno in seguito avuto la possibilità di scegliere un contratto di mercato libero, con lo stesso esercente l'STG o con un altro fornitore. A dicembre 2022 risultavano in STG circa 96.900 clienti (-50,7% rispetto ai clienti oggetto delle procedure di luglio ‘21). In media, nel 2022 sono stati serviti nell'ambito del STG l'1,6% (-1,4 p.p. rispetto al 2021) dei clienti BT Altri usi.

 

Il vantaggio competitivo nell'acquisire clienti sul libero in capo ai gruppi che operano anche nel servizio di Maggior tutela si mantiene elevato. Nel 2022, il 52,1% dei clienti BT Altri usi passati al libero mercato sulle reti di grandi dimensioni (con più di 50.000 punti) ha scelto come fornitore il venditore collegato al distributore (-1,0 p.p.). Sulle reti di minori dimensioni, con meno di 50.000 punti, tale percentuale è pari al 65,2% (+7,2 p.p.). I rientri in maggior tutela sono trascurabili, 0,02%, e in diminuzione rispetto all'anno precedente. Il loro peso rispetto alle uscite dalla maggior tutela si è ulteriormente ridotto rispetto al passato. Per ogni 20 clienti BT altri usi che hanno lasciato il servizio nel 2022 solo uno vi è rientrato. Inoltre, vi è una significativa dinamicità dei clienti serviti nel Servizio a Tutele Graduali (di seguito STG). Da luglio '21, primo mese di erogazione del servizio da parte degli esercenti selezionati tramite procedure concorsuali, a settembre '22 il numero dei clienti serviti in STG si è ridotto del -50,4% (passando da circa 200 mila a circa 97 mila). I clienti inizialmente forniti in STG hanno sottoscritto un contratto di libero mercato:

  1. in primo luogo, con gli esercenti l'STG aggiudicatari del servizio stesso;
  2. in secondo luogo, con altri venditori del mercato libero;
  3. solo in ultima posizione, con venditori facenti parte del gruppo del precedente esercente la maggior tutela (in tal caso si configura il c.d. fenomeno dello switching back verso il venditore precedente che ha perso i clienti in esito alle procedure concorsuali).

 

Infine, nell'ultimo anno si conferma una elevata dinamicità dei clienti BT altri usi. In particolare, il 22,9% di clienti BT Altri usi ha cambiato fornitore e il 22,1% nel solo mercato libero. Per tale tipologia di clienti negli ultimi anni il tasso di cambio fornitore presenta un andamento apparentemente ciclico. Nel 2022 il tasso di cambio fornitore è superiore all'anno precedente (+1,9 p.p.). In tale contesto, l'andamento degli ultimi anni va valutato alla luce delle dinamiche correlate agli eventi pandemici e, a partire dalla seconda metà del 2021, anche alla luce della congiuntura di elevata volatilità ed elevati livelli dei prezzi all'ingrosso.