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Rapporti e relazioni

Monitoraggio Retail settore elettrico - Rapporto 2022

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Dinamiche concorrenziali

Settore elettrico

Le dinamiche concorrenziali sono disomogenee tra le tipologie di clienti[1] del settore elettrico. Durante il periodo analizzato si osserva un costante e cospicuo incremento del numero dei gruppi societari[2] attivi nella vendita a tutte le tipologie di clientela nel complesso sul mercato libero. Nel 2021 nel mercato libero sono attivi 594 gruppi societari, con un incremento netto di +65 unità rispetto al 2020. Numerosi gruppi societari sono cresciuti anche a livello geografico, allargando la propria presenza sul territorio nazionale, anche attraverso l'acquisizione di singole società di vendita operanti in zone geografiche differenti da quelle in cui i gruppi sono originariamente operativi. I gruppi societari presenti su più della metà delle regioni italiane sono il 58% dei gruppi attivi (+ 2 punti percentuali, p.p., rispetto all'anno precedente), mentre il 42% è presente su tutto il territorio nazionale (+ 1 p. p. rispetto al 2020). Nell'ultima parte del 2021 si segnala tuttavia una leggera flessione del numero delle ragioni sociali (non aggregate in gruppi societari) attive nella vendita di energia elettrica.

 

Con riferimento ai clienti domestici, in media nel 2022, il 95,5% (+0,7 p.p.) rende disponibili offerte in maniera omogenea su tutti i CAP analizzati [3] ,mentre il 4,5% (-0.7 p.p.) in media dei venditori le rende disponibili solo su una parte del territorio. Nel settore elettrico, le differenze tra le disponibilità geografiche di offerte all’interno del Portale Offerte sono trascurabili.

 

 

 

La concentrazione a livello nazionale aumenta rispetto al 2021 in base agli indici di concentrazione calcolati, sia in termini di energia fornita che di punti serviti, per tutte tipologie di clienti monitorate:

Nonostante il numero degli operatori attivi nel mercato libero aumenti, nell'insieme tali operatori non riescono a esercitare un‘efficace pressione concorrenziale sugli operatori maggiori, in maniera stabile nel susseguirsi degli anni. Anche se in media gli operatori stanno espandendo l'area geografica di attività per tutte le tipologie di clienti, i nuovi entrati nel mercato sono sempre più frammentati, con quote di mercato via via più ridotte. Al fine di valutare correttamente gli impatti dell'incremento del numero degli operatori e l'entità delle eventuali barriere alla crescita, potrebbe essere interessante approfondire anche la capacità dei nuovi entranti di soddisfare i requisiti tecnici, di natura finanziaria e di onorabilità che garantiscono l'affidabilità degli operatori. Tali requisiti, infatti, rappresentano il fondamento di una crescita sostenibile e duratura della base clienti e pertanto determinano l'efficacia della pressione concorrenziale esercitata dai nuovi entranti nel mercato.
I grandi operatori (con quote superiori al 5% ), accrescono la propria quota di mercato libero per tutte le tipologie di clientela. Anche i gruppi medio-grandi (con quote tra il 2% e il 5%) crescono con rifermento ai Domestici (+0,6 p.p.), ai BT Altri Usi (+4,5 p.p.) e a MT Altri Usi (+5,8 p.p.). Gli operatori medio-piccoli (con quota tra lo 0,5% e il 2%) riescono ad esercitare un'efficace pressione concorrenziale solo nei BT Altri usi. I piccoli operatori (con quota fino a 0,5%) subiscono la pressione concorrenziale degli operatori di maggior dimensioni per tutti segmenti.

 

 

 

Dal lato della domanda, si segnala una costante dinamicità dei clienti che escono dalla maggior tutela. La quota di clienti sul libero cresce in media rispetto al 2021 di:

  • +7,1 punti percentuali per i clienti domestici, arrivando al 64,9% medio annuo e al 67,7% a fine anno;
  • +4,8 p.p. per i clienti BT altri usi, arrivando al 74,2% medio annuo e a 75,8% a fine anno.

 

 

[1] Dal punto di vista geografico, nel settore elettrico le condizioni concorrenziali sono uniformi sul territorio nazionale. Coerentemente, gli indici della concentrazione del settore elettrico sono calcolati a livello nazionale.

[2] I gruppi societari sono conformati in base alle dichiarazioni degli operatori nell'ambito dell'Anagrafica Operatori dell'Autorità, come rilevate al 31/12 di ciascun anno.

[3]Analisi basata sulle offerte disponibili nel Portale Offerte:

  • per il settore elettrico, per i clienti domestici residenti a Milano, Roma o Palermo con 2.700 kWh di consumo annuo e 3 kW di potenza e per i clienti BT Altri usi siti a Milano, Roma o Palermo con 4.000 kWh di consumo annuo e 6 kW di potenza e 12.000 kWh di consumo annuo e 15kW di potenza;
  • per il settore del gas, siti a Torino, Milano, Roma, Napoli o Palermo con 1.400 Smc di consumo annuo, uso del gas naturale per Cucina, Acqua Calda e Riscaldamento (CACR).

Le differenze tra le quote di operatori che rendono disponibili offerte sul Portale Offerte in maniera non omogenea sul territorio nazionale sono significative anche analizzando solamente i CAP dell'analisi comuni ad entrambi i settori: Milano, Roma o Palermo.