Comunicato operatori
Energia prelevata dall’intestatario del POD, richiedente l’agevolazione quale energivoro, per lo svolgimento della propria attività produttiva
22 settembre 2026
A seguito dell’entrata in vigore della deliberazione 256/2026/R/eel sono stati segnalati all’Autorità dubbi sull’individuazione e la definizione (per cui la deliberazione in parola dava elementi interpretativi nella relativa parte motivazionale) di soggetti economici che assorbono energia in contesti produttivi in condivisione, riconducibili a unica unità di consumo ai sensi dell’Allegato A alla deliberazione 538/2013/R/eel (Testo Integrato Sistemi Semplici di Produzione e Consumo – TISSPC), cioè ai casi in cui sia configurabile una sola unità immobiliare o un insieme di unità immobiliari che possono essere aggregate in un’unica unità di consumo, ove l’unico punto di prelievo è nella esclusiva titolarità del soggetto a forte consumo di energia richiedente l’agevolazione per energivori.
Ferma restando la necessaria assenza di clienti nascosti nell’area produttiva dell’energivoro intestatario del POD (cioè di soggetti che prelevano energia per uso proprio e che ai sensi della definizione di unità di consumo sopra richiamata sono tenuti a richiedere un proprio punto di connessione alla rete di distribuzione), l’intento della deliberazione è di perimetrare e distinguere precisamente l’energia prelevata dall’intestatario del POD, richiedente l’agevolazione, per lo svolgimento della propria attività produttiva (energia che ha diritto a usufruire dell’agevolazione) dall’energia elettrica prelevata dall’intestatario del POD per la fornitura di servizi ai terzi (energia non avente diritto all’agevolazione).
In tale ambito si ritiene che possa essere ricompresa nell’energia prelevata dall’intestatario del POD, richiedente l’agevolazione, per lo svolgimento della propria attività produttiva, non solo l’energia elettrica utilizzata direttamente dal titolare del POD nei propri processi produttivi, ma anche l’energia elettrica messa a disposizione di parti terze che operano nel perimetro dell’impianto del suddetto titolare e che agiscono per conto dell'energivoro in forza di un contratto di servizio.
Tale contratto, di cui il titolare del POD risulta somministrante, non deve prevedere la cessione di energia al fine di svolgere attività integrate o funzionali al processo produttivo del medesimo titolare (manutenzione e gestione dei suoi impianti, etc) o che per obblighi normativi gli competono (servizio mensa obbligatorio ai sensi della normativa nazionale, attività imposte dalle autorità pubbliche per finalità ambientali o di pubblica utilità, pulizia e igienizzazione degli spazi di lavoro, riscaldamento e condizionamento dei suddetti spazi, etc) o ancora rientrino nei servizi che il datore di lavoro mette usualmente a disposizione dei propri dipendenti (a titolo di esempio l’energia elettrica funzionale ad alimentare le apparecchiature per la somministrazione di bevande, snack, etc).