Documenti collegati

Riordino degli assetti del settore ambientale

Obiettivo strategico - Quadro strategico 2019-2021
Area Ambiente - C. Promozione di un quadro di governance chiaro e affidabile
OBIETTIVO STRATEGICO OS14
L'Autorità, in coerenza con le funzioni attribuitele dal legislatore, si propone di individuare e implementare strumenti volti a rafforzare i processi di aggregazione degli operatori e a supportare il riordino, da parte degli enti preposti, della governance del settore idrico e dei rifiuti, tra l'altro rafforzando la cooperazione con le altre istituzioni competenti (anche a livello regionale) per il comparto ambientale.

Per il settore idrico l'Autorità intende in particolare:

  1. proseguire la costante azione di monitoraggio - prevista dall'art. 7 del d.l. 133/2014 - sullo stato del riordino degli assetti locali anche verificando l'iter di perfezionamento delle procedure e delle attività di avvio di nuovi affidamenti e la relativa coerenza con la regolazione tariffaria applicabile);
  2. individuare le modalità più adeguate a promuovere institutional building nelle aree svantaggiate, favorendo anche azioni innovative di supporto tecnico, ovvero dove le misure canoniche non si sono rivelate sufficienti a rispondere né alle criticità sociali ed economiche relative a determinate categorie di utenti, né a quelle infrastrutturali che limitano la fruizione dei servizi. L'obiettivo consiste nella riduzione dei differenziali crescenti nei livelli di prestazione del servizio e nella possibilità di accesso all'acqua tra aree del Paese (superamento del water service divide), promuovendo azioni per la convergenza delle aree più svantaggiate, localizzate prevalentemente nel Mezzogiorno, verso livelli di prestazione dei servizi propri delle aree più avanzate del Paese.

Per il ciclo dei rifiuti, l'Autorità ritiene importante sistematizzare le attività volte a presidiare gli assetti di governo locale, attualmente caratterizzati da Enti di governo dell'ambito (che rappresentano un anello fondamentale di congiunzione tra i soggetti gestori del servizio e il regolatore nazionale) ancora in fase di costituzione, anche al fine di valutare l'opportunità di eventuali segnalazioni e proposte di revisione della disciplina vigente. Promuovere un quadro chiaro e certo per la gestione del ciclo dei rifiuti  che permetta la definizione di criteri per accompagnare la transizione - su tutto il territorio nazionale - da tassa a tariffa (avente natura di corrispettivo per lo svolgimento del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani).

Principali linee di intervento

  1. Prosecuzione dell'attività di monitoraggio per il servizio idrico integrato ai fini della prevista trasmissione alla Camere di una apposita Relazione semestrale, nonché dell'attivazione delle misure necessarie all'esercizio dei poteri sostitutivi da parte delle Amministrazioni preposte) sul "rispetto delle prescrizioni stabilite dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152" assegnata all'Autorità dal d.lgs. 133/2014 d (c.d. decreto "Sblocca Italia") in materia di: i) costituzione degli enti di governo d'ambito, accertandone la piena operatività, ii) affidamento del servizio idrico integrato, tenuto conto del criterio generale di unicità della gestione, iii) affidamento in concessione delle infrastrutture ai gestori affidatari.
  2. Individuazione di eventuali situazioni di default nel comparto idrico, ricorrenti soprattutto in alcune aree del Paese, promuovendo i percorsi tesi alla costituzione di entità gestionali - operanti su area vasta e con un rapporto diretto con l'utenza finale - in grado di sostenere, per orizzonti temporali congrui, le indifferibili operazioni di risanamento.
  3. Sviluppo di un sistema di monitoraggio sullo stato degli assetti del settore relativamente al ciclo dei rifiuti, con particolare riferimento al processo di costituzione e di operatività degli Enti di governo d'ambito anche ai fini dell'avvio di un'attività di confronto interistituzionale volta a favorire tale processo.
  4. Introduzione di meccanismi volti a promuovere l'aggregazione per le gestioni di dimensioni meno efficienti, al fine di superare l'attuale frammentazione gestionale e favorire il raggiungimento di assetti industriali del servizio, nonché di perseguire l'efficienza ed economicità delle gestioni, ai sensi della legge n. 205/17.
▶ torna all'indice