Rendicontazione delle attività svolte e revisione per l'anno 2021 del Quadro Strategico 2019-2021

Area ENERGIA - C. PROMOZIONE DI UN QUADRO DI GOVERNANCE CHIARO E AFFIDABILE
Collaborazione con altre istituzioni sui temi regolatori, di sostenibilità ed economia circolare
Obiettivo strategico OS23


 

In relazione alla implementazione nell'ordinamento nazionale delle norme europee destinate ad entrare in vigore nel prossimo triennio (23a) e in particolare la Direttiva sulla promozione dell'uso delle energie rinnovabili e la Direttiva per il mercato interno dell'energia elettrica, l'Autorità ha avuto l'occasione di presentare le proprie proposte sul recepimento del pacchetto "CEP" in occasione dell'audizione del 21 maggio 2020 dinanzi alla Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato della Repubblica (Memoria 21 maggio 2020, n.175/2020/I/com), nell'ambito delle audizioni sul disegno di legge di delegazione europea contenente i criteri per il recepimento delle Direttive 2019/943 (mercato interno dell'energia elettrica) e Direttiva 2018/2001 (Direttiva REDII). Inoltre, gli uffici dell'Autorità hanno fornito continuo supporto ai competenti uffici del MISE.

In tema di valutazione, nel medio termine, della possibilità di prevedere forme di coordinamento nel rilascio delle concessioni di distribuzione di gas ed elettricità (23.b) al fine di favorire pianificazioni di sviluppo e rinnovo delle infrastrutture coordinate ed efficienti oltre che coerenti con le strategie energetiche del Paese, una prima applicazione di tale linea di intervento orientata al medio termine è stata compiuta nel 2020 con lo studio relativo alla configurazione ottimale delle infrastrutture energetiche della Sardegna (cfr anche linea 20.f), nel quale sono state esaminate le possibili alternative in relazione allo sviluppo delle concessioni di distribuzione di gas naturale, tenendo presente anche l'alternativa "full electric".

In tema di sostegno tecnico per l'avvio di forme di trasferimento parziale alla fiscalità generale degli oneri di sistema (23c), anche in misura inizialmente parziale e con modalità progressive, e dell'eliminazione di tutte le forme di tassazione implicita che prevedono il versamento al bilancio dello Stato di somme raccolte tramite gli oneri, l'orientamento dell'Autorità, già espresso nella Memoria 588/2018, è stato ribadito più volte in ulteriori occasioni di segnalazioni al Parlamento e al Governo e di memorie depositate in occasioni di audizioni dell'Autorità in sedi parlamentari, tra cui da ultimo la Memoria 370/2020.

Sul tema del sostegno tecnico a misure di sviluppo efficiente della mobilità sostenibile (23d) l'Autorità ha avuto occasione, nel corso del 2020, di interloquire più volte con le competenti Commissioni parlamentari e di sottolineare l'importanza di un approccio coordinato e interistituzionale a questa tematica in particolare in riferimento alla ricarica dei veicoli elettrici. Si è in questi contesti sottolineata l'esigenza di individuare politiche pubbliche e disposizioni di regolamentazione atte a promuovere modalità di ricarica ottimizzate rispetto allo sviluppo del sistema elettrico e a promuovere la mobilità elettrica evitando forme di incentivi impliciti in bolletta. In particolare, sono stati forniti contributi attraverso la Memoria 41/2020 in tema di smart charging, e con le Memorie 300/2020 e 370/2020, con suggerimenti per il superamento delle criticità derivanti dalle disposizioni dell'art. 57 comma 12 del D.L. semplificazioni.

Infine, l'Autorità si è impegnata a formulare proposte per il sostegno all'efficienza energetica a livello sistemico che tengano conto delle indicazioni contenute nel PNIEC (23e) e che stimolino anche i clienti industriali, compresi gli energivori, ad un continuo miglioramento energetico dei propri processi industriali. Tuttavia, nel 2019, una sentenza del giudice amministrativo ha annullato un aspetto del vigente decreto interministeriale e, per caducazione, parte della regolazione dell'Autorità in materia di titoli di efficienza energetica (TEE), rendendo necessario l'avvio, sempre nel 2019, di un nuovo procedimento per la riforma della determinazione del contributo tariffario da corrispondere ai distributori adempienti ai propri obblighi di risparmio energetico nonché la conferma di precedenti provvedimenti.

In tale ambito, nel corso del 2020, dopo consultazione con gli operatori, l'Autorità ha, quindi, approvato un nuovo criterio di determinazione del contributo tariffario, prevedendo per esso, tra l'altro, un cap e la possibilità di erogazione di un ulteriore corrispettivo addizionale che tenga conto sia della scarsità di TEE sul mercato sia dei prezzi di scambio superiori al medesimo cap definito (deliberazione 270/2020/R/efr). In considerazione anche della specifica situazione dell'anno d'obbligo allora in corso, è stata altresì prevista la possibilità per i distributori di richiedere un acconto straordinario sui contributi che sarebbero stati erogati dopo le verifiche da parte del GSE da effettuarsi dopo il 30 novembre 2020. Con il provvedimento sono state pertanto applicate per la prima volta le regole di cui sopra, determinando il contributo tariffario da erogare nei confronti dei distributori adempienti all'anno d'obbligo 2019 (deliberazione 550/2020/R/efr). Nel corso del 2021 è attesa la promulgazione di un decreto interministeriale relativo sia a modifiche e aggiustamenti alla normativa vigente che nuovi obiettivi di risparmio energetico per gli anni successivi al 2020, previo parere da fornire da parte dell'Autorità. Si prevede, quindi, siano necessari nuovi provvedimenti ai fini della ripartizione degli obiettivi tra i distributori nonché della determinazione del contributo per l'anno d'obbligo 2020.

È stato fornito supporto agli uffici del MISE per le eventuali evoluzioni della disciplina delle agevolazioni per imprese a forte consumo di energia, in collaborazione anche con ENEA, e per l'attuazione dell'art.21 della Legge europea 2017 (c.d. "gasivori").

▶ indice Rendicontazione