Rendicontazione delle attività svolte e revisione per l'anno 2021 del Quadro Strategico 2019-2021

Temi trasversali - A. IL CONSUMATORE CONSAPEVOLE
Rafforzamento dei meccanismi di sostegno per i consumatori vulnerabili
Obiettivo strategico OS3


 

In tema di semplificazione ed efficientamento delle modalità di accesso ai bonus elettrico, gas e idrico (3a), la normativa vigente (art. 57-bis, co. 5, del D.L. n. 124/19) ha previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2021, i bonus elettrico, gas e idrico siano riconosciuti automaticamente agli aventi diritto, senza necessità di presentare istanza di ammissione. A tal fine, la medesima norma prevede che l'Autorità definisca: i) le modalità di trasmissione delle informazioni utili da parte dell'INPS al Sistema Informativo Integrato (SII) gestito dalla società Acquirente Unico, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, ii) le modalità applicative per l'erogazione dei bonus.

Previo confronto con INPS, Acquirente Unico e ANCI, nel corso del 2020, l'Autorità ha delineato i propri orientamenti in merito alle modalità applicative del nuovo sistema. Inoltre, l'Autorità ha trasmesso al Garante per la protezione dei dati personali, ai fini del previsto parere, lo schema di deliberazione sulle modalità di trasmissione dall'INPS ad Acquirente Unico dei dati necessari al processo di riconoscimento automatico dei bonus. Per potere tenere conto del parere, rilasciato dal Garante in data 17 dicembre 2020, è stata posticipata ai primi mesi del 2021 la definizione delle predette modalità di trasmissione e l'attuazione del nuovo sistema fermo restando il riconoscimento dell'agevolazione agli aventi diritto a far data dal 1° gennaio 2021. Con deliberazione 63/2021/R/com l'Autorità ha definito le modalità applicative dei bonus automatici, con particolare riferimento ai criteri e alle modalità di riconoscimento, al ruolo e alle responsabilità dei diversi soggetti e operatori, ai flussi informativi necessari e ai processi tramite i quali si realizza l'attribuzione automatica agli aventi titolo. Le nuove disposizioni, che sostituiscono in toto la precedente regolazione dei bonus per disagio economico, hanno consentito ad Acquirente Unico e agli operatori di effettuare gli adeguamenti informatici necessari per l'effettiva corresponsione dei bonus.

Inoltre, sono state definite disposizioni per ANCI, a CSEA e gli operatori volte a garantire un ordinato passaggio dal precedente sistema a quello automatico (deliberazione 523/2020/A e determinazione DACU 11/2020). Una volta conclusi i necessari approfondimenti sul parere del Garante, si prevede che, entro la prima parte del 2021, verranno definiti gli ulteriori profili di privacy correlati al trattamento dei dati personali nell'ambito del processo di riconoscimento automatico dei bonus.

In relazione all'estensione del numero di beneficiari del bonus (3b), anche mediante sviluppo di ulteriori progetti di informazione dei cittadini in condizioni di disagio e attraverso l'interazione con le associazioni dei consumatori e le organizzazioni presenti sul territorio con finalità sociali, l'Autorità ha agito su molteplici fronti.

La citata normativa ha previsto, tra l'altro, che l'Autorità stipuli un'apposita Convenzione con l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) al fine di assicurare una capillare diffusione tra i cittadini delle informazioni concernenti i bonus sociali e la gestione dei bonus sociali i cui beneficiari non risultino identificabili attraverso procedure automatiche (ai sensi del comma 5 del medesimo art. 57-bis: cfr. precedente linea di intervento 3b).

Con la deliberazione 13/2020/R/com l'Autorità ha stipulato una Convenzione con l'ANCI per l'esercizio, la manutenzione e lo sviluppo del sistema di gestione dei bonus sociali (SGAte) e per lo sviluppo delle ulteriori attività in materia di bonus sociali previste dal D.L.

Oltre ad introdurre, dal 1° gennaio 2021, il riconoscimento automatico a tutti gli aventi diritto dei bonus sociali elettrico, gas e idrico, la normativa primaria ha previsto che l'Autorità assicuri agli utenti domestici del servizio integrato di gestione dei rifiuti che versano in condizioni economico-sociali disagiate l'accesso alla fornitura del servizio a condizioni tariffarie agevolate.

Il mutato contesto di riferimento derivante da tali previsioni ha suggerito l'opportunità di riconsiderare i possibili contenuti e gli obiettivi delle iniziative previste dalla linea di intervento, una volta definite le concrete modalità applicative delle nuove misure introdotte dalla normativa primaria. L'obiettivo è dunque da completare e si prevede che l'eventuale attuazione della linea di intervento possa essere posticipata al secondo semestre 2021.

Si evidenzia che le informazioni ai consumatori relative ai bonus, tramite il web, i mass media e i social network sono state costanti, con un'accelerazione ulteriore dall'introduzione dell'automatismo riconosciuto dalla legge. A tal fine, l'Autorità ha agito su molteplici fronti, anche mediante l'interazione con le associazioni dei consumatori e le organizzazioni con finalità sociali. L'attività è stata accompagnata da progetti di informazione ai cittadini in condizioni di disagio, utilizzando sia le testate giornalistiche generaliste e i canali Radio TV, sia strumenti mirati, come le testate giornalistiche cattoliche, i periodici delle associazioni non profit o delle associazioni che si occupano di disabilità. Con un formato da istruzioni per l'uso, sono stati realizzati messaggi per i social media e schede per le testate on line. La campagna informativa accompagnerà gli ulteriori provvedimenti regolatori che verranno adottati.

Per quanto concerne il settore idrico, con deliberazione 3/2020/R/idr, l'Autorità ha provveduto ad un primo rafforzamento delle misure già previste per favorire l'accesso universale all'acqua (dando tempestiva attuazione alle norme di tutela introdotte con la legge di conversione del D.L. 124/19), in particolare, modificando e integrando la disciplina in materia di bonus sociale idrico (recata dal TIBSI di cui alla deliberazione 897/2017/R/idr) e disponendo l'estensione della possibilità di accesso al meccanismo di compensazione della spesa sostenuta per la fornitura idrica anche ai titolari di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, nonché aggiornando i criteri per la quantificazione dell'agevolazione, commisurandola - con riferimento al quantitativo minimo vitale (pari a 50 litri/abitante/giorno) - non solo alla tariffa agevolata, determinata ai fini della quantificazione della quota variabile del corrispettivo di acquedotto, ma anche alla tariffa di fognatura e depurazione.

Per quanto attiene alla definizione di modalità standardizzate di intervento a favore di popolazioni colpite da eventi eccezionali (3c), nel secondo semestre del 2020 (in linea con la tempistica di avvio prevista nel Quadro Strategico 2019-2021),è stato creato un apposito Gruppo di Lavoro interdirezionale a cui partecipano le diverse competenza in materia presenti in Autorità sia per quanto riguarda i settori energia che quelli ambiente.

Le attività del Gruppo di Lavoro per individuare modalità standardizzate di intervento a favore delle popolazioni colpite da eventi eccezionale è tuttora in corso ed è mirata ad individuare le specificità e le differenze dei diversi settori di intervento di cui tener conto nel processo di creazione di criteri comuni nella gestione di eventi eccezionali.

Gli interventi adottati nel corso del 2020 (a partire dalla deliberazione 54/2020/R/com, dando attuazione a quanto previsto dal D.L. 124/19), sono stati orientati a rafforzare misure di tutela a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017, prorogando il termine di sospensione dei pagamenti delle fatture relative alle forniture di energia elettrica, gas e alle utenze del servizio idrico integrato fino alla data del 31 dicembre 2020. Successivamente, l'Autorità ha disposto la proroga delle agevolazioni tariffarie fino alla data del 31 dicembre 2020 a favore di tutti i soggetti titolari di utenze e forniture site nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi, nonché lo spostamento del termine di emissione della fattura (unica) di conguaglio al 30 giugno 2021. In ottica di tutela e uniformità di trattamento rispetto alle popolazioni del Centro Italia, la deliberazione 429/2020/R/com ha esteso il riconoscimento delle agevolazioni tariffarie di cui alla deliberazione 252/2017/R/com fino alla medesima data del 31 dicembre 2020 a favore dei soggetti titolari di utenze e forniture site nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio interessati dagli eventi sismici del 21 agosto 2017. Da ultimo, una ulteriore proroga delle agevolazioni al 31 dicembre 2021, nonché l'integrazione dei provvedimenti in precedenza adottati, è stata disposta in coerenza con il quadro giuridico di riferimento innovato dal D.L. 31 dicembre 2020, n. 183 (c.d. Decreto Milleproroghe).

Per quanto concerne la definizione di una regolazione che promuova le finalità sociali delle Comunità energetiche dei cittadini, in attuazione del Clean Energy Package (3d) in attesa degli indirizzi del Governo per l'attuazione delle attività ad essa correlate, attualmente previste al 2021, l'Autorità ha provveduto, nel 2020, a definire la regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica oggetto di autoconsumo collettivo o di condivisione nell'ambito di comunità di energia rinnovabile (deliberazione 318/2020/R/eel).

 

Impatto dell'emergenza Covid-19

Nel settore ambientale, sono state adottate le seguenti delibere:

  • con deliberazione 75/2020/R/com, dando attuazione alle previsioni recate dal D.L. 9/20, con riferimento ai territori di cui all'allegato 1 del D.P.C.M. 1 marzo 2020 (e, segnatamente, ai Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vò) è stata disposta la sospensione, fino al 30 aprile 2020, dei termini di pagamento delle fatture idriche emesse o da emettere, nonché la conseguente rateizzazione automatica degli importi i cui termini di pagamento sono stati sospesi (senza applicazione di interessi), anche disciplinando le condizioni alle quali gli operatori - in un'ottica di sostenibilità finanziaria - avrebbero potuto richiedere un anticipo alla Cassa per i servizi energetici e ambientali sugli importi in parola;
  • nell'ambito degli interventi urgenti di cui alla deliberazione 235/2020/R/idr, l'Autorità ha adottato misure per il rafforzamento della sostenibilità sociale, prevedendo la facoltà per gli Enti di governo dell'ambito - in considerazione dei riflessi dell'emergenza riscontrati sui territori di competenza e, in particolare, sugli utenti in condizioni di vulnerabilità economica - di destinare, negli anni 2020 e 2021, ad agevolazioni ulteriori (in favore dei soggetti maggiormente colpiti dagli effetti dell'emergenza) l'eventuale eccedenza di risorse rispetto a quelle utilizzate nel biennio 2018 e 2019 per l'erogazione del bonus idrico integrativo agli aventi diritto;
  • con la citata deliberazione 75/2020/R/com, l'Autorità - anche a tutela delle utenze del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, site nei Comuni di cui all'allegato 1 al richiamato D.P.C.M. del 1 marzo 2020 - ha disposto la sospensione, fino al 30 aprile 2020, dei termini degli avvisi di pagamento emessi o da emettere, contestualmente prevedendo che i gestori dell'attività di "gestione tariffe e rapporti con gli utenti" provvedessero, secondo la normativa vigente, a rateizzare gli importi i cui termini di pagamento sono stati sospesi, senza applicazione di interessi a carico degli utenti, previa informativa da inviare ai soggetti interessati;
  • con la deliberazione 158/2020/R/rif sono state adottate alcune prime misure di tutela straordinarie e urgenti volte a mitigare la situazione di criticità e gli effetti sulle varie categorie di utenze derivanti dalle limitazioni introdotte a livello nazionale o locale per contrastare il diffondersi del virus. In particolare (oltre all'introduzione di alcuni fattori di correzione per talune tipologie di utenze non domestiche, al fine di tener conto - in osservanza del principio "chi inquina paga" - della minore quantità di rifiuti producibili, in ragione della sospensione stabilita per talune attività industriali e commerciali) sono state previste specifiche forme di tutela per le utenze domestiche economicamente disagiate, in una logica di sostenibilità sociale degli importi dovuti;
  • con la deliberazione 76/2020/R/com, successivamente prorogata dalla deliberazione 140/2020/R/com, l'Autorità ha disposto il differimento di alcuni termini correlati alla gestione dei bonus sociali nazionali e la temporanea sospensione dei connessi flussi di comunicazione. In particolare, per il periodo 1 marzo - 30 aprile 2020, al fine di garantire la continuità di erogazione dei bonus ai cittadini che ne avessero diritto, il provvedimento ha disposto che a coloro che avessero dovuto rinnovare la domanda di bonus oltre la scadenza originaria prevista dalla regolazione, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine del suddetto periodo di sospensione, fosse garantita la continuità dei bonus medesimi, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria e per un periodo di 12 mesi. In aggiunta, il provvedimento ha disposto la sospensione dei vari flussi di comunicazione correlati alla gestione dei bonus, dandone comunicazione ai soggetti istituzionali che concorrono alla gestione di tali flussi (ANCI e CSEA).

 

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