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Atti

Scheda tecnica

Offerte a “prezzo libero a condizioni equiparate di tutela” (offerte P.L.A.C.E.T.) e condizioni contrattuali minime per le forniture ai clienti finali domestici e alle piccole imprese nei mercati liberi dell’energia elettrica e del gas naturale

Delibera 555/2017/R/com

31 luglio 2017

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Con la delibera 555/2017/R/com l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico approva la disciplina delle offerte a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela (offerte PLACET), contenuta nell'Allegato A del provvedimento, con lo scopo di rafforzare la capacità di scelta dei clienti di piccole dimensioni e superare l'asimmetria informativa.

Nel dettaglio, il provvedimento, che tiene conto delle osservazioni pervenute in risposta al documento per la consultazione 204/2017/R/com, interviene in relazione alle due linee di intervento prospettate in tale sede, riguardanti il mercato libero, sia per il settore dell'energia elettrica che per quello del gas naturale:

  • la prima linea di intervento concerne la definizione delle offerte PLACET, vale a dire offerte facilmente comprensibili e comparabili proposte dai venditori di mercato libero, caratterizzate da condizioni generali di fornitura fissate dall'Autorità con l'eccezione delle condizioni economiche, i cui livelli sono liberamente definiti tra le parti, sebbene in accordo a una struttura predefinita di corrispettivi. Le offerte PLACET dovranno essere limitate alla sola fornitura della commodity, senza contemplare servizi aggiuntivi, né potranno essere di tipo dual fuel;
  • la seconda linea di intervento ha ad oggetto la revisione della disciplina delle condizioni contrattuali minime inderogabili nell'ambito di tutte le offerte del mercato libero diverse dalle offerte PLACET.

Per quanto riguarda la prima linea di intervento, il provvedimento individua come data unica di operatività il 1 gennaio 2018, anche in ragione delle semplificazioni previste rispetto agli orientamenti iniziali posti[1] in consultazione circa la struttura delle offerte PLACET.

Nel merito, tali offerte dovranno essere obbligatoriamente inserite da ciascun operatore del mercato libero nel proprio menù di offerte commerciali e si applicheranno per il settore elettrico ai clienti (domestici e non domestici) connessi in bassa tensione e per il settore del gas naturale, ai clienti finali (domestici e non domestici, inclusi i condomini per uso domestico) titolari di PDR con consumi annui inferiori a 200.000 Smc; per entrambi i settori ne risultano escluse le utenze connesse alle pubbliche amministrazioni.

Per garantirne la maggiore semplificazione e confrontabilità, le condizioni generali di fornitura delle offerte PLACET potranno essere redatte dal fornitore in accordo a un modulo pubblicato sul sito internet dell'Autorità, approvato in esito a un Tavolo di lavoro permanente e utilizzabile su base volontaria, e che rappresenterà anche un benchmark da utilizzare in sede di monitoraggio sui moduli eventualmente predisposti dai fornitori in modo autonomo.

Rispetto a quanto prospettato in consultazione, viene semplificata la disciplina delle condizioni economiche: al riguardo la delibera 555/2017/R/com prevede che relativamente al prezzo, solo per la parte energia, sia adottata una struttura unica per tutti i clienti, articolata in quota punto (€/punto/anno) e in quota energia (proporzionale ai volumi prelevati - €/kWh o €/Smc)., confermando al contempo il mantenimento di due formule di offerte PLACET, una a prezzo fisso e una a prezzo variabile. Per quanto riguarda dettagliatamente l'adozione delle offerte a prezzo variabile, la quota energia sarà indicizzata al prezzo della materia prima nel mercato all'ingrosso e prevedrà l'aggiunta di uno spread definito dal venditore. Per il settore elettrico, l'indicizzazione sarà riferita al prezzo del mercato del giorno prima (PUN - Prezzo unico nazionale), per il gas naturale allo stesso indice di riferimento del servizio di tutela (attualmente TTF, l'indice di riferimento del mercato gas all'ingrosso olandese).

Infine, almeno per un primo periodo, trova conferma il divieto di discriminazione di prezzo a livello territoriale e tra clienti appartenenti alla stessa tipologia contrattuale.
In relazione alla Tutela SIMILE, anche tenuto conto di quanto segnalato in consultazione, il provvedimento stabilisce che, per i contratti di Tutela SIMILE che giungono al loro naturale termine di 12 mesi, in assenza di una diversa scelta da parte del cliente, il contratto prosegua per un altro anno alle medesime condizioni contrattuali ed economiche (senza tuttavia prevedere una nuova applicazione dello sconto, definito una tantum). Solo a valle di questo secondo anno di applicazione delle condizioni di Tutela SIMILE sarà prevista l'applicazione, in mancanza di diversa scelta del cliente finale, di una offerta PLACET secondo modalità che saranno definite dall'Autorità.

Per quanto riguarda la seconda linea di intervento prospettata nella consultazione, relativa alla definizione di condizioni contrattuali minime inderogabili per tutte le offerte del mercato libero diverse dalle offerte PLACET, il provvedimento individua il medesimo ambito di applicazione dei clienti di piccola dimensione e la stessa data di operatività dell'1 gennaio 2018, stabiliti per le offerte PLACET.

Infine, la delibera prevede che con uno o più successivi provvedimenti, saranno individuati:

  • gli obblighi in capo ai venditori in merito al monitoraggio delle offerte PLACET e le modalità e le tempistiche per la trasmissione delle relative informazioni da parte dei medesimi;
  • gli strumenti per la comparazione delle offerte PLACET e le relative modalità e tempistiche per la trasmissione delle informazioni a tal fine necessarie da parte dei venditori;
  • l'offerta PLACET da applicare in occasione dei rinnovi successivi al primo ai clienti in Tutela SIMILE, in assenza di diversa scelta da parte dei medesimi.

La scheda ha carattere divulgativo e non provvedimentale.

[1] Gli orientamenti iniziali posti in consultazione prevedevano, tra l'altro, una operatività differenziata tra fornitori ammessi alla Tutela SIMILE (1 ottobre 2017) e tutti gli altri venditori (1 gennaio 2018).