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Doc. di consultazione

Notice & Comment - consultazione 58/2013/R/gas

Mercato del gas naturale. Riforma delle condizioni economiche nel servizio di tutela

Notice & comment
- 15 febbraio 2013

Il documento per la consultazione 58/2013/R/gas, che fa seguito al documento 471/2012/R/gas, riporta gli orientamenti finali dell'Autorità sulla riforma - in avvio dal prossimo 1 aprile - del metodo di definizione e aggiornamento del prezzo del gas. La riforma riguarda, in particolare, la valorizzazione della materia prima nelle bollette di famiglie e piccole imprese, vale a dire dei clienti del servizio di tutela. 

Ciò è volto a trasferire a questi clienti i benefici derivanti da un contesto di mercato all'ingrosso del gas che sta progressivamente evolvendo, anche per effetto delle regole pro-concorrenziali introdotte dall'Autorità,  tanto da consentire l'allineamento dei prezzi all'ingrosso che oggi si formano in Italia a quelli degli altri mercati europei (al netto dei costi di trasporto).

Come già illustrato nel DCO 471/2012/R/gas, l'intervento del Regolatore nasce quindi dall'obiettivo di  garantire ai piccoli consumatori un servizio di qualità ma anche una tutela di prezzo. La riforma fa sì che i prezzi siano sempre più svincolati dai contratti di lungo termine, la cui rinegoziazione è lasciata in capo ai soggetti importatori.

Le nuove modalità di determinazione e aggiornamento dei prezzi si realizzano attraverso un percorso strutturato su più fasi, nel rispetto del principio di gradualità previsto dalla legge n. 1/12 ("Cresci Italia") e nell'ottica di promuovere la pluralità nel mercato.

Preso atto dell'esistenza di diversi portafogli di approvvigionamento in capo ai venditori, si prevedono forme di gradualità verso i clienti e verso gli stessi operatori - con il significativo incremento del riferimento ai prezzi spot oggi più vantaggiosi rispetto a quelli dei contratti di lungo periodo - e una futura introduzione di strumenti di copertura, qualora si invertissero le dinamiche di prezzo attuali. Questi strumenti di copertura superano anche quelli assicurativi strettamente correlati ai contratti di lungo termine, che erano indicati nei primi orientamenti dell'Autorità (DCO 471/2012/R/gas), accogliendo così alcune osservazioni emerse nel corso della prima consultazione.

In particolare vi saranno 3 fasi:

  1. Dal 1° aprile al 30 settembre 2013: rimane invariata la modalità di determinazione e aggiornamento della materia prima (CCI), ma viene aumentato il peso dell'indice relativo ai prezzi del mercato spot. Mentre oggi, ai fini della valorizzazione della materia prima, i prezzi dei contratti di lungo periodo rappresentano il 95% e quelli dei mercati spot esteri il 5% nel prezzo finale, con la riforma i pesi diventano rispettivamente 80% e 20%, rispecchiando maggiormente la attuale rilevanza delle contrattazioni spot rispetto al consumo totale.
  2. Dal 1 ottobre 2013: vengono trasformate ed innovate le modalità di determinazione delle diverse componenti relative alla materia prima,  alla commercializzazione all'ingrosso e al dettaglio, nonché delle altre componenti che concorrono a definire il prezzo finale per i clienti nel servizio di tutela. Il prezzo della materia prima (CMEM), non farà più esplicito riferimento ai prezzi dei contratti di lungo periodo e dei mercati spot internazionali, ma sarà invece determinato con riferimento a ciascun trimestre, sulla base dei prezzi che si formeranno in esito alle negoziazioni nel mercato a termine italiano, gestito dal Gestore dei mercati energetici (GME) e di prossimo avvio.
    Tale radicale evoluzione comporta inoltre che siano riviste le altre componenti, tra cui quelle relativa al servizio di trasporto (Qt) e stoccaggio (Qs),  poiché già parzialmente incluse nel nuovo prezzo della materia prima.
    Contestualmente, si prevede una componente (CCR) volta a coprire i costi del venditore al dettaglio relativamente all'attività di approvvigionamento e alla copertura dei rischi sottesi (per es. rischio eventi climatici, rischio volumi giornalieri,....)  e la revisione della componente relativa alla vendita al dettaglio (QVD), per la quale sarà effettuata un'ulteriore consultazione, ai fini di rendere coerente il complessivo nuovo meccanismo con la copertura dei costi sostenuti dai venditori per il servizio di tutela.
    E' infine introdotta, per i soli primi due anni di implementazione della riforma, una componente (CCRGRAD CPR), decrescente nel tempo, volta a coprire parzialmente i costi della transizione verso nuove strutture di approvvigionamento di vendita al dettaglio per la sola fornitura ai clienti del servizio di tutela. Tale componente viene definita nel rispetto della gradualità prevista dal legislatore verso i portafogli di approvvigionamento dei venditori per il superamento dell'attuale riferimento ai contratti di lungo periodo e per l'induzione ad una efficace rinegoziazione degli stessi contratti.
  3. Dal 1 ottobre 2014: nasceranno nuovi strumenti di copertura, qualora e quando le dinamiche di prezzo lo richiedano, volti a tutelare i clienti da variazioni di prezzo troppo elevate e repentine. Tali coperture, rappresentate anche da volumi fisici di gas resi disponibili dai venditori e da altri soggetti interessati, potranno essere utilizzate oltre che dai clienti del servizio di tutela anche da quelli del mercato libero. Le caratteristiche di tali strumenti saranno oggetto di successive consultazioni.
La riforma conferma le stime già avanzate: con l'avvio dal 1 aprile, il cliente domestico tipo nel servizio di tutela avrà sui consumi complessivi dei restanti mesi del 2013 una riduzione della bolletta del 6-7%, qualora tutte le altre voci (tasse, servizi di rete e oneri generali) restassero immutate.

E' possibile inviare commenti e osservazioni agli orientamenti del Documento per la consultazione entro il 14 marzo 2013 utilizzando l'apposito modulo.