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Nuove regole per le sanzioni e gli impegni delle imprese

Milano, 12 ottobre 2011

Nuove regole in tema di sanzioni, per garantire ancor più trasparenza e certezza a tutti i soggetti interessati e attuazione della disciplina degli impegni da parte delle imprese. Sono queste le principali novità previste dall'Autorità per l'energia con la delibera ARG/com 136/11 che dà avvio ad un procedimento per introdurre nuovi criteri e linee guida in tema di enforcement e introduce un Regolamento Transitorio sugli impegni (delibera ARG/com 136/11 disponibile sul sito www.autorita.energia.it).

I nuovi criteri saranno incentrati sulla strategia anticipata nella Relazione Annuale del 6 luglio scorso, per un enforcement che garantisca il rispetto delle regole e il controllo dell'efficacia dell'attività di regolazione a monte, ancor prima della fase sanzionatoria. Tutto ciò adeguandosi anche alle più recenti evoluzioni della normativa e della giurisprudenza.

In questa nuova prospettiva si collocano gli obiettivi evidenziati nel procedimento, fra i quali: assicurare una maggiore separazione fra le attività istruttorie e decisorie, disciplinare le singole fasi del procedimento sanzionatorio nel rispetto dei principi di semplificazione e di partecipazione, modificare le attuali Linee Guida sui criteri di quantificazione delle sanzioni per renderle coerenti con la nuova disciplina regolamentare e correggere alcune criticità emerse nelle prassi applicative.
Sul fronte degli impegni, in attesa del Regolamento definitivo che sarà adottato a gennaio dopo una consultazione con la partecipazione dei soggetti interessati, il Regolamento transitorio stabilisce le modalità di valutazione e attuazione di questo nuovo strumento.

Con l'approvazione del Dlgs 93/11, infatti, all'Autorità per l'energia è stato attribuito il potere di valutare ed eventualmente accettare da parte delle imprese impegni che consentano di tutelare - ancor meglio della "semplice" sanzione - gli interessi lesi.

Il Regolamento fissa in 30 giorni il tempo massimo per presentare all'Autorità eventuali proposte di impegno che - partendo dall'ammissione di dover porre rimedio "ripristinando" il vulnus compiuto - vadano oltre la cessazione del comportamento contestato ed al ripristino della situazione precedente e siano effettivamente più efficaci nel tutelare gli interessi lesi  dalle norme o dai provvedimenti violati.
La possibilità di ricorrere a questo strumento viene però esclusa in alcuni casi di particolare gravità; se invece l'Autorità ammette e approva le proposte, gli impegni assunti diventano obbligatori e il procedimento sanzionatorio si chiude senza accertare alcuna infrazione.

Le proposte di impegni ammesse saranno pubblicate sul sito dell'Autorità (salvo eventuali esigenze di riservatezza), in modo da consentire a tutti i soggetti interessati di esprimere le proprie valutazioni e all'impresa stessa di rispondere ad eventuali obiezioni. Qualora l'impegno non venisse rispettato o in caso di informazioni incomplete, inesatte o fuorvianti, l'Autorità potrà irrogare all'impresa inadempiente una sanzione amministrativa pecuniaria aumentata fino al doppio di quella che sarebbe stata irrogata in assenza di impegni.